Ogni sorriso ha il suo dentifricio: qual è il tuo?
La freschezza è il primo effetto che percepisci dopo aver lavato i denti, ma l’azione di un buon dentifricio va ben oltre. Insieme allo spazzolino, aiuta a rimuovere la placca, contrasta la formazione del tartaro e, grazie agli ingredienti giusti, protegge lo smalto, previene la carie e mantiene sane le gengive. Perché una corretta igiene orale non significa soltanto avere un alito fresco, ma prendersi cura ogni giorno della salute della bocca. In seguito, scoprirai come agisce il dentifricio, quali tipologie scegliere in base alle diverse esigenze e cosa sapere per prevenire placca e tartaro.

dm Italia
Tempo di lettura 6 min.
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24/09/2026

Come agisce il dentifricio
Le microscopiche particelle abrasive contenute nel dentifricio rimuovono accuratamente placca e batteri, contribuendo a contrastare la formazione del tartaro più resistente.
Durante lo spazzolamento, la maggior parte dei dentifrici forma una schiuma che aiuta a sciogliere i residui di cibo, raggiungendo anche le zone più difficili.
Legandosi ai residui, il dentifricio ne facilita l’eliminazione al momento del risciacquo.
La sua azione antibatterica contribuisce a prevenire le infiammazioni delle gengive.
Gli aromi completano l’azione del dentifricio, lasciando in bocca un’immediata e piacevole sensazione di freschezza.
Lavarsi i denti regolarmente e con cura è fondamentale per mantenere una corretta igiene orale e prevenire l’insorgenza delle principali malattie dentali.
Dentifrici per esigenze specifiche
L’offerta di dentifrici è vastissima e continua a crescere. Ecco una piccola guida per orientarti tra i numerosi prodotti disponibili e scegliere con più facilità.
1. Dentifrici al fluoro
Uno dei compiti principali di un buon dentifricio è proteggere dalla formazione della carie. È qui che entra in gioco il fluoro, che rafforza lo smalto dei denti e lo difende dall’azione di acidi e batteri. Chi è particolarmente soggetto alla carie dovrebbe verificare la quantità di fluoro indicata sulla confezione prima dell’acquisto. Per gli adulti, il valore minimo di riferimento è di 1.400 ppm. Nei dentifrici per bambini, invece, il contenuto di fluoro è sensibilmente più basso. I più piccoli, infatti, tendono spesso a ingerire il dentifricio anziché sputarlo, con possibili conseguenze nel lungo periodo. Per questo esistono prodotti formulati appositamente per loro.
Un consiglio: dopo aver lavato i denti, evita di risciacquare completamente il dentifricio con l’acqua. In questo modo, il fluoro può continuare a svolgere la sua azione preventiva contro la carie anche dopo lo spazzolamento.
2. Dentifrici per denti e colletti sensibili
Per i colletti scoperti e i denti sensibili, scegli uno spazzolamento delicato e prodotti specifici contrassegnati come “sensibili”. Ricorda, però, che in caso di mal di denti è necessario rivolgersi subito a un dentista.
3. Dentifrici contro placca e tartaro
Il tartaro si forma quando la placca dentale si indurisce. Se sei particolarmente soggetto a questo problema, puoi prevenirlo soprattutto attraverso un’accurata igiene orale quotidiana, senza dimenticare la pulizia degli spazi interdentali. I dentifrici antitartaro, grazie a specifici composti dello zinco, possono contribuire alla prevenzione. È importante precisare, però, che agiscono contro la placca, cioè la fase precedente alla formazione del tartaro, e non eliminano quello già presente.
4. Dentifrici per gengive sensibili
Il sanguinamento delle gengive è spesso il segnale di un’infiammazione, causata principalmente dai batteri presenti nella placca. I dentifrici con estratto di salvia, allantoina e altri fitonutrienti possono contribuire a contenere l’infiammazione e a lenire le gengive irritate. Attenzione, però: il sanguinamento può anche indicare la presenza di parodontite, un’infiammazione degli alveoli dentali. In questo caso è indispensabile rivolgersi al dentista per ricevere un trattamento adeguato.
5. Dentifrici sbiancanti
Contro le macchie indesiderate, i dentifrici sbiancanti possono offrire un valido aiuto. La loro formula contiene però molti elementi abrasivi e non è quindi adatta in presenza di colletti scoperti.
6. Dentifrici con certificazione ambientale e/o sostenibile
Chi sceglie la cosmesi naturale certificata per la cura del corpo può ormai contare su un’ampia offerta anche per l’igiene orale. Sono infatti numerosi i marchi che hanno aggiunto dentifrici con ingredienti di origine naturale alla propria gamma.
Come scegliere il dentifricio giusto
Ogni dentifricio risponde a esigenze diverse. I prodotti per denti sensibili sono generalmente indicati in caso di colletti scoperti e sensibilità dentale, mentre quelli con determinati fitonutrienti possono essere utili contro le infiammazioni gengivali. I dentifrici antitartaro, invece, contengono solitamente composti dello zinco, pensati per prevenirne la formazione.
Al di là delle diverse formulazioni, un buon dentifricio deve avere soprattutto un contenuto adeguato di fluoro. Poi resta solo da scegliere tra le tante opzioni disponibili. Gusto compreso!
Dentifrici antitartaro: cosa bisogna sapere
Non esistono dentifrici capaci di eliminare il tartaro già formato. Esistono, invece, prodotti che rimuovono accuratamente la placca e aiutano così a prevenirne la formazione. Il tartaro è infatti placca batterica calcificata: un deposito solido che aderisce saldamente ai denti aumentando il rischio di carie e problemi gengivali. Una volta formato, non può più essere rimosso nemmeno con uno spazzolamento accurato, è quindi indispensabile rivolgersi al dentista, che dovrà eliminarlo utilizzando strumenti specifici.
Un dentifricio adatto può comunque contribuire alla prevenzione, assicurando una rimozione precisa della placca. Ingredienti come fluoruri e sali minerali possono inoltre ridurre i batteri presenti nella placca e ostacolare la formazione del tartaro.
Consigli per una corretta igiene orale
A seconda degli ingredienti, il dentifricio può svolgere diverse funzioni oltre alla semplice pulizia: aiuta a prevenire la carie, protegge i denti sensibili, limita la perdita di smalto e rimuove le macchie superficiali. Tuttavia, per sfruttare al meglio l’azione del dentifricio, è fondamentale utilizzare uno spazzolino adeguato che consenta di pulire i denti con cura.
La regola fondamentale resta sempre la stessa: per prevenire carie, tartaro e altre malattie dentali, è raccomandato lavarsi i denti due volte al giorno. È inoltre consigliabile pulire gli spazi interdentali con il filo interdentale almeno una volta al giorno.






