Acido glicolico: applicazione ed effetti sulla pelle
L’acido glicolico è uno degli acidi più noti nel campo della cura del viso. Utilizzato come peeling chimico, favorisce il distacco delle cellule morte dalla superficie cutanea, contribuendo a rendere la pelle più liscia e l’incarnato più uniforme. È però fondamentale scegliere il prodotto giusto, introdurlo gradualmente nella propria routine e utilizzare con costanza una protezione solare. Scopri come agisce l’acido glicolico, per quali tipi di pelle è indicato e come integrarlo in sicurezza nella routine di cura della pelle.

dm Italia
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20/10/2026

Che cos’è l’acido glicolico e come agisce?
L’acido glicolico è un alfa-idrossiacido, abbreviato in AHA (dall’inglese Alpha Hydroxy Acid). In natura è presente, tra l’altro, nella canna da zucchero, ma per i prodotti cosmetici viene di solito prodotto sinteticamente. Tra gli AHA più utilizzati, si distingue per la struttura molecolare particolarmente piccola. L’intensità della sua azione non dipende soltanto dalla concentrazione: anche il pH, la formulazione del prodotto e il tempo di posa svolgono un ruolo importante.
A contatto con la pelle, l’acido glicolico indebolisce i legami tra le cellule morte dello strato cutaneo più superficiale, facilitandone il distacco. Se utilizzato regolarmente e nelle dosi appropriate, questo effetto esfoliante può contribuire a rendere la pelle più liscia al tatto e l’incarnato più uniforme. Con il tempo, può inoltre migliorare l’aspetto delle irregolarità della pigmentazione, dei segni lasciati dall’acne, delle rughe sottili e dei pori visibili.
Queste proprietà rendono l’acido glicolico un ingrediente attivo molto versatile per la cura della pelle. Si trova, ad esempio, in peeling per il viso, tonici e creme, ma anche in sieri per il viso (il tipo di prodotto contribuisce a determinare il tempo di posa sulla pelle e la frequenza di utilizzo).
Per quali tipi di pelle è indicato l’acido glicolico?
Per decidere se e quando usare l’acido glicolico, non basta considerare il tipo di pelle. Anche le condizioni cutanee del momento, la formulazione e la concentrazione del prodotto svolgono un ruolo importante.
- Pelle normale: l’acido glicolico può favorire la rimozione delle cellule morte, contribuendo a rendere la pelle più liscia al tatto e l’incarnato più uniforme.
- Pelle mista: nelle zone ruvide o irregolari, l’azione esfoliante può contribuire a rendere la pelle più liscia e uniforme e a migliorare l’aspetto dei pori visibili.
- Pelle grassa e soggetta a impurità: l’acido glicolico può favorire la rimozione degli accumuli di cellule cheratinizzate sulla superficie cutanea, contribuendo a rendere la pelle più uniforme. Con il tempo, anche i segni lasciati dall’acne possono diventare meno evidenti.
- Pelle secca: un prodotto dalla formulazione delicata può rimuovere le cellule morte e rendere la pelle più liscia al tatto. È importante iniziare gradualmente e applicare successivamente un trattamento idratante.
- Incarnato spento o pelle dall’aspetto irregolare: favorendo il distacco delle cellule morte, l’acido glicolico può rendere l’incarnato più fresco e uniforme.
Per quali tipi di pelle è necessario usare l’acido glicolico con cautela?
- In caso di pelle sensibile è opportuno prestare particolare attenzione. A causa delle sue piccole dimensioni molecolari, l’acido glicolico può esercitare un’azione relativamente intensa e irritare la pelle. Se si decide di utilizzarlo, è meglio scegliere un prodotto dalla formulazione delicata, lasciar passare più tempo tra un’applicazione e l’altra e osservare attentamente la reazione della pelle.
- L’acido glicolico non deve essere applicato sulla pelle irritata, infiammata, lesionata o scottata dal sole.
- In caso di rosacea è necessaria particolare cautela, poiché l’acido glicolico può irritare ulteriormente la pelle sensibile. Per valutare individualmente l’idoneità del prodotto è opportuno consultare un dermatologo.
- In caso di dermatite atopica, altre patologie cutanee o una barriera cutanea fortemente compromessa, è opportuno consultare un dermatologo prima dell’utilizzo.
- Lo stesso vale in caso di utilizzo di farmaci che aumentano la sensibilità della pelle.
Come si usa correttamente l’acido glicolico?
Nel caso dell’acido glicolico, una quantità maggiore non garantisce automaticamente risultati migliori. Per introdurlo nella routine senza irritare la pelle, bisogna considerare la formulazione complessiva del prodotto, la frequenza di applicazione e la reazione della pelle. È importante seguire sempre le indicazioni del produttore.
Scegliere la concentrazione adeguata
- Fino a circa il 5%: i prodotti con concentrazioni più basse possono essere adatti per un approccio più prudente. All’inizio è comunque consigliabile lasciar passare più tempo tra un’applicazione e l’altra.
- Dal 5 al 10% circa: queste concentrazioni possono esercitare un’azione esfoliante più intensa e dovrebbero essere introdotte gradualmente nella routine. Ricorda sempre che una percentuale più elevata non garantisce automaticamente un risultato migliore.
- Oltre il 10%: i prodotti con concentrazioni più elevate possono irritare maggiormente la pelle e richiedono particolare attenzione. Per questo motivo è fondamentale non utilizzare questi peeling senza le relative istruzioni d’uso, il consiglio di un esperto o la supervisione di personale adeguatamente formato.
Dettaglio importante: la percentuale, da sola, dice poco sull’effettiva intensità del trattamento. Anche un pH basso, la base della formulazione e il tempo di posa influiscono sull’azione del prodotto.
Integrare gradualmente l’acido glicolico nella routine di cura della pelle
- Applicalo la sera sulla pelle asciutta, dopo una detersione delicata, salvo diversa indicazione riportata nelle istruzioni del prodotto.
- Inizia con una o due applicazioni alla settimana, osservando inizialmente come reagisce la pelle.
- Evita il contorno occhi, le labbra, gli angoli del naso e le zone cutanee lesionate o appena rasate.
- Successivamente applica un semplice prodotto idratante per contrastare la sensazione di pelle che tira e la secchezza.
- Protezione solare: durante l’utilizzo dell’acido glicolico e per almeno una settimana dopo l’ultima applicazione, è importante usare regolarmente una protezione solare durante il giorno, indossare indumenti protettivi ed evitare il più possibile l’esposizione intensa al sole, in quanto i prodotti contenenti AHA possono aumentare la sensibilità della pelle ai raggi UV.
L’acido glicolico a confronto con altri acidi
L’acido glicolico appartiene alla famiglia degli alfa-idrossiacidi (AHA). Questi acidi idrosolubili favoriscono la rimozione delle cellule morte della pelle, soprattutto dalla superficie cutanea. Oltre all’acido glicolico, nella cura della pelle vengono utilizzati anche altri AHA. La sigla BHA indica invece i beta-idrossiacidi. Il BHA più conosciuto nella cura della pelle è l’acido salicilico. Essendo liposolubile, può agire anche all’interno dei pori che contengono sebo.
Quali sono gli alfa-idrossiacidi?
Gli AHA più utilizzati sono:
- Acido glicolico: rispetto ad altri AHA comunemente utilizzati, presenta una struttura molecolare particolarmente piccola. Viene impiegato soprattutto quando si desidera ottenere una pelle più liscia e un incarnato più uniforme.
- Acido lattico: le sue molecole sono più grandi di quelle dell’acido glicolico. Per questo motivo, i prodotti a base di acido lattico vengono spesso percepiti come più delicati e possono rappresentare un’alternativa per le pelli più sensibili o secche.
- Acido mandelico: anche questo acido presenta molecole più grandi e generalmente agisce più lentamente sulla superficie cutanea. Per questo viene spesso utilizzato nei prodotti destinati alle pelli più sensibili o soggette a impurità.
- Acido citrico: può essere presente nei peeling o nei prodotti che contengono diversi acidi della frutta. Nei cosmetici viene utilizzato per regolare il pH, cioè il grado di acidità.
- Acido malico e acido tartarico: questi AHA sono meno frequenti come ingredienti attivi principali usati singolarmente. Spesso fanno parte di composti che combinano diversi acidi della frutta.
L’intensità dell’azione di un prodotto non dipende soltanto dall’acido utilizzato. Anche la concentrazione, il pH, il tempo di posa e la composizione complessiva del prodotto svolgono un ruolo determinante.
Combinare AHA e BHA con prudenza
Utilizzare più acidi contemporaneamente non porta automaticamente a risultati migliori. Combinare senza le dovute precauzioni diversi prodotti a base di AHA, oppure unire AHA e BHA, può irritare eccessivamente la pelle, causando arrossamenti, bruciore, secchezza o una desquamazione intensa.
Evita di utilizzare più peeling acidi nella stessa giornata, a meno che i prodotti non siano espressamente destinati a essere combinati. Questo vale, ad esempio, per l’acido glicolico associato all’acido lattico, mandelico o salicilico. Fanno eccezione i prodotti già formulati con una combinazione di più acidi in concentrazioni opportunamente bilanciate.
È preferibile iniziare con un solo prodotto e osservare come reagisce la pelle. Se vuoi utilizzare prodotti diversi, puoi integrarli nella tua routine in giorni differenti, tenendo conto delle indicazioni del produttore e della tollerabilità della tua pelle.
A cosa prestare attenzione quando si utilizza l’acido glicolico
L’acido glicolico può essere un valido complemento alla routine di cura della pelle quando si desidera ottenere un incarnato dall’aspetto più liscio e uniforme. La qualità dei risultati, tuttavia, non dipende da quanto è elevata la concentrazione, ma da una formulazione adatta e da un utilizzo regolare che non irriti o danneggi la pelle. Ecco alcuni consigli importanti per iniziare a usare questi prodotti:
- parti gradualmente, con poche applicazioni alla settimana;
- rispetta le indicazioni del produttore e il tempo di posa;
- non applicare il prodotto sulla pelle irritata o danneggiata;
- evita di combinare ingredienti attivi intensi senza le dovute precauzioni;
- usa regolarmente una protezione solare durante il giorno.
In questo modo potrai valutare gradualmente la tollerabilità cutanea e sfruttare i benefici dell’acido senza sottoporre la pelle a stress inutili.
Domande frequenti sull’acido glicolico
L’acido glicolico va risciacquato?
L’acido glicolico va risciacquato?
Dipende dal prodotto. Le soluzioni esfolianti con un tempo di posa prestabilito devono essere risciacquate, mentre generalmente i tonici, i sieri e le creme possono essere lasciati sulla pelle. È sempre fondamentale seguire le istruzioni d’uso riportate sulla confezione.
Acido glicolico e acidi della frutta sono la stessa cosa?
Acido glicolico e acidi della frutta sono la stessa cosa?
L’acido glicolico appartiene alla famiglia dei cosiddetti acidi della frutta, ovvero gli AHA. Il termine “acidi della frutta”, tuttavia, comprende anche altri acidi, come l’acido lattico, l’acido mandelico, l’acido malico e l’acido citrico.
L’acido glicolico può essere utilizzato tutti i giorni?
L’acido glicolico può essere utilizzato tutti i giorni?
L’utilizzo quotidiano non è consigliabile per tutti i tipi di pelle né per tutti i prodotti. La frequenza ottimale dipende dalla concentrazione, dal pH, dal tipo di prodotto e dalla tollerabilità cutanea. Soprattutto all’inizio, è meglio lasciar passare un po’ di tempo tra un’applicazione e l’altra.
Si può usare l’acido glicolico per il corpo?
Si può usare l’acido glicolico per il corpo?
Sì, purché il prodotto sia destinato a questo utilizzo. Esistono, ad esempio, prodotti per il corpo a base di acido glicolico indicati per la pelle ruvida o dall’aspetto irregolare. Tuttavia, non tutti i prodotti per il viso sono automaticamente adatti all’applicazione su superfici cutanee estese. Anche in questo caso è importante rispettare le indicazioni del produttore.
Cosa fare se l’acido glicolico provoca bruciore?
Cosa fare se l’acido glicolico provoca bruciore?
In caso di bruciore, risciacqua il prodotto e interrompine l’utilizzo. Successivamente, un trattamento delicato e privo di profumi può aiutare a lenire la pelle. Se i disturbi sono intensi o persistenti, consulta un medico.




