Detersivi per piatti a confronto: quale scegliere?
Lavaggio a mano o in lavastoviglie? Meglio il detersivo liquido o in polvere? In questa guida ti spieghiamo tutte le differenze tra i vari tipi di detersivo, per aiutarti a scegliere la soluzione più adatta in base alle tue esigenze.
dm Italia
Tempo di lettura 6 min.
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24/03/2026
Ogni giorno ci troviamo davanti alla stessa inevitabile incombenza: lavare i piatti. Eppure, la questione è sempre la stessa: quale detersivo per piatti devo usare per lavare le stoviglie nel modo più accurato, con il minimo sforzo e nel minor tempo possibile? Per molti consumatori attenti all’ambiente si aggiunge anche un’altra domanda: dove posso trovare un detersivo per piatti naturale e biodegradabile?
L’industria ha messo a punto una vasta gamma di detersivi per piatti progettati per facilitarci il lavoro, rendendo il compito meno gravoso. Oggi questi prodotti sono anche più attenti all’ambiente, con formule sempre più naturali. Tuttavia, la varietà di opzioni disponibili può facilmente creare confusione. Per questo motivo, in questo articolo vogliamo guidarti alla scoperta del mondo dei detersivi per piatti, offrendoti informazioni pratiche e consigli utili. Continua la lettura per saperne di più!
Lavare i piatti: a mano o in lavastoviglie?
La lavastoviglie è sicuramente una delle grandi invenzioni del nostro tempo, e oggi quasi ogni famiglia ne possiede una. Inventata nel lontano 1886 dall’americana Josephine Cochrane, oggi la lavastoviglie è diventata un vero e proprio miracolo della tecnologia, in grado di fare praticamente tutto quando si tratta di lavare le stoviglie. A condizione, però, che venga utilizzato il detersivo giusto. Nonostante ciò, non si può del tutto evitare di lavare a mano, soprattutto quando si tratta di stoviglie delicate e materiali come l’alluminio.
Detersivi per lavastoviglie: in pastiglie o in polvere?
I detersivi per lavastoviglie hanno una composizione specifica che li distingue dai classici detersivi per piatti. Questi ultimi non devono mai essere usati in lavastoviglie, perché producono molta schiuma e possono danneggiare l’elettrodomestico.
Per quanto riguarda il formato, invece, c’è possibilità di scelta e, come spesso accade, ogni variante ha i suoi vantaggi. Le pastiglie sono molto apprezzate per la loro praticità, ma tendono a costare leggermente di più rispetto al detersivo in polvere. Le pastiglie con formulazione tutto-in-uno, oltre al detersivo, contengono anche brillantante e addolcitore dell’acqua, che servono per avere stoviglie senza aloni. Le pastiglie classiche, invece, contengono solo il detersivo; quindi, è necessario aggiungere separatamente brillantante e sale. Le pastiglie garantiscono sempre lo stesso dosaggio, ma possono essere divise a metà per carichi più piccoli. In questi casi, però, si può anche optare per il detersivo in polvere. Il suo vantaggio principale è proprio la possibilità di dosarlo con precisione, ottimizzandone la resa. Ed è proprio questo il motivo che porta molte persone a preferire il detersivo in polvere.
Spesso si critica il fatto che le pastiglie siano confezionate singolarmente, generando rifiuti inutili. Tuttavia, oggi esistono pellicole idrosolubili che si sciolgono durante il lavaggio e vengono smaltite insieme alle acque reflue.
Ma la cosa più importante è che entrambi i formati garantiscono stoviglie pulite.
Detersivo fai da te: una soluzione naturale e casalinga
Anche se da dm puoi trovare un’ampia scelta e detersivi per piatti in polvere e in pastiglie, puoi preparare il tuo detersivo anche in casa. Ti serviranno 250 g di carbonato di sodio, 250 g di bicarbonato di sodio, 250 g di acido citrico e 100 g di sale per lavastoviglie. Prima di iniziare, assicurati che gli ingredienti siano asciutti. Mescola tutto e conserva il composto in un contenitore richiudibile. Usa uno o due cucchiai per ogni lavaggio, e avrai piatti puliti e brillanti!
Detersivi per il lavaggio a mano: caratteristiche e benefici
Calici sottili e delicati, porcellane antiche e pregiate, posate d’argento ricoperte dalla loro tipica patina: questi oggetti preziosi restano belli più a lungo se vengono lavati a mano. Ma il classico detersivo per i piatti è l’ideale anche per i piccoli lavaggi quotidiani. Contiene tensioattivi, che sciolgono carboidrati, proteine e grassi e li legano all’acqua. Queste molecole riducono la tensione superficiale dell’acqua, permettendo a grasso e acqua di mescolarsi. La consistenza viscosa del detersivo è data invece dagli alcoli e dai sali in esso contenuti. Sono presenti anche conservanti, profumi e spesso sostanze nutrienti e delicate sulla pelle.
Una variante particolare è rappresentata dai detersivi concentrati, che contengono una maggiore quantità di tensioattivi e hanno una consistenza più densa. Sono venduti in flaconi più piccoli e riportano la dicitura “concentrato”. Hanno una formula sgrassante altamente concentrata e sono più economici rispetto ai detersivi tradizionali: per stoviglie mediamente sporche basta infatti un cucchiaino di concentrato in cinque litri d’acqua, mentre se si usa il detersivo normale la quantità richiesta è circa il doppio. Inoltre, il flacone è più piccolo e più leggero, e produce quindi meno rifiuti.
Esistono inoltre dei detersivi particolarmente delicati sulla pelle, che contengono sostanze nutrienti come l’aloe vera e sono consigliati soprattutto per chi lava molto spesso a mano.
Dove trovare un detersivo naturale e biodegradabile: guida all’acquisto
Anche se si presta sempre attenzione a utilizzare il dosaggio minimo possibile, bisogna considerare che i detersivi per piatti tradizionali contengono tensioattivi non biodegradabili a base di petrolio, che servono per rimuovere efficacemente lo sporco. Esistono però anche detersivi a base vegetale, privi di sostanze chimiche, che puliscono grazie a tensioattivi derivati dagli zuccheri o da solfati di alcoli grassi e sono realizzati con materie prime certificate biologiche. Naturalmente, oltre ai classici detersivi per piatti per il lavaggio a mano, nello shop online dm puoi trovare anche detersivi biodegradabili: ti basterà controllare l’elenco degli ingredienti sulla confezione.