Detersivi per piatti a confronto: quale scegliere?
Lavaggio a mano o in lavastoviglie? Meglio il detersivo liquido o in polvere? In questa guida ti spieghiamo tutte le differenze tra i vari tipi di detersivo, per aiutarti a scegliere la soluzione più adatta in base alle tue esigenze.

dm Italia
Tempo di lettura 5 min.
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01/09/2026

Ogni giorno ci troviamo davanti alla stessa incombenza: lavare i piatti. La domanda è spesso la stessa: quale detersivo per piatti usare per pulire le stoviglie in modo accurato, con il minimo sforzo e nel minor tempo possibile?
Oggi esistono molti prodotti per il lavaggio dei piatti, sia a mano sia in lavastoviglie. Cambiano formato, modalità di dosaggio, ingredienti e caratteristiche d’uso. Proprio per questo può non essere semplice orientarsi tra le diverse opzioni disponibili.
In questo articolo trovi una panoramica sui principali tipi di detersivi per piatti, con informazioni pratiche per scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze di lavaggio.
Lavare i piatti: a mano o in lavastoviglie?
La lavastoviglie è sicuramente una delle grandi invenzioni del nostro tempo, e oggi quasi ogni famiglia ne possiede una. Inventata nel lontano 1886 dall’americana Josephine Cochrane, oggi la lavastoviglie è diventata un vero e proprio miracolo della tecnologia, in grado di fare praticamente tutto quando si tratta di lavare le stoviglie. A condizione, però, che venga utilizzato il detersivo giusto. Nonostante ciò, non si può del tutto evitare di lavare a mano, soprattutto quando si tratta di stoviglie delicate e materiali come l’alluminio.
Detersivi per lavastoviglie: in pastiglie o in polvere?
I detersivi per lavastoviglie hanno una composizione specifica che li distingue dai classici detersivi per piatti. Questi ultimi non devono mai essere usati in lavastoviglie, perché producono molta schiuma e possono danneggiare l’elettrodomestico.
Per quanto riguarda il formato, invece, c’è possibilità di scelta e, come spesso accade, ogni variante ha i suoi vantaggi. Le pastiglie sono molto apprezzate per la loro praticità, ma tendono a costare leggermente di più rispetto al detersivo in polvere. Le pastiglie con formulazione tutto-in-uno, oltre al detersivo, contengono anche brillantante e addolcitore dell’acqua, che servono per avere stoviglie senza aloni. Le pastiglie classiche, invece, contengono solo il detersivo; quindi, è necessario aggiungere separatamente brillantante e sale. Le pastiglie garantiscono sempre lo stesso dosaggio, ma possono essere divise a metà per carichi più piccoli. In questi casi, però, si può anche optare per il detersivo in polvere. Il suo vantaggio principale è proprio la possibilità di dosarlo con precisione, ottimizzandone la resa. Ed è proprio questo il motivo che porta molte persone a preferire il detersivo in polvere.
Alcune pastiglie sono confezionate singolarmente. In altri casi vengono utilizzate pellicole idrosolubili, che si sciolgono durante il lavaggio. Per informazioni sul corretto utilizzo e smaltimento, è sempre consigliabile leggere le indicazioni riportate sulla confezione.
Ma la cosa più importante è che entrambi i formati garantiscono stoviglie pulite.
Detersivo fai da te: una soluzione casalinga
Se preferisci preparare un detersivo per lavastoviglie in casa, puoi utilizzare ingredienti comunemente impiegati per la pulizia domestica.
Ti serviranno 250 g di carbonato di sodio, 250 g di bicarbonato di sodio, 250 g di acido citrico e 100 g di sale per lavastoviglie. Prima di iniziare, assicurati che tutti gli ingredienti siano asciutti. Mescolali accuratamente e conserva il composto in un contenitore richiudibile, al riparo dall’umidità.
Per ogni lavaggio puoi utilizzare uno o due cucchiai di miscela, in base al carico e al livello di sporco. Prima dell’uso, verifica sempre che questo tipo di preparazione sia compatibile con la tua lavastoviglie e con le indicazioni del produttore.
Detersivi per il lavaggio a mano: caratteristiche e benefici
Calici sottili e delicati, porcellane antiche e pregiate, posate d’argento ricoperte dalla loro tipica patina: questi oggetti preziosi restano belli più a lungo se vengono lavati a mano. Ma il classico detersivo per i piatti è l’ideale anche per i piccoli lavaggi quotidiani. Contiene tensioattivi, che sciolgono carboidrati, proteine e grassi e li legano all’acqua. Queste molecole riducono la tensione superficiale dell’acqua, permettendo a grasso e acqua di mescolarsi. La consistenza viscosa del detersivo è data invece dagli alcoli e dai sali in esso contenuti. Sono presenti anche conservanti, profumi e spesso sostanze nutrienti e delicate sulla pelle.
Una variante particolare è rappresentata dai detersivi concentrati, che contengono una maggiore quantità di tensioattivi e hanno una consistenza più densa. Sono venduti in flaconi più piccoli e riportano la dicitura “concentrato”. Hanno una formula sgrassante altamente concentrata e sono più economici rispetto ai detersivi tradizionali: per stoviglie mediamente sporche basta infatti un cucchiaino di concentrato in cinque litri d’acqua, mentre se si usa il detersivo normale la quantità richiesta è circa il doppio.
Esistono inoltre dei detersivi particolarmente delicati sulla pelle, che contengono sostanze nutrienti come l’aloe vera e sono consigliati soprattutto per chi lava molto spesso a mano.





